Sorveglianza Nidi

Il monitoraggio e la tutela della tartaruga marina Caretta caretta è una tra le attività scelte dall’associazione ed è finalizzato alla ricerca del fenomeno della nidificazione della specie in Toscana e alla messa in sicurezza del maggior numero possibile di nidi rinvenuti così da massimizzarne il successo riproduttivo.

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Le attività di campo consistono in: ricerca giornaliera delle tracce di emersione/nidificazione delle femmine di Caretta caretta, realizzata attraverso controlli pedestri su precisi tratti costieri; monitoraggio e messa in sicurezza dei nidi rinvenuti; monitoraggio delle schiuse; raccolta del materiale biologico post-schiusa.

La tartaruga marina Caretta caretta è, tra i Cheloni marini regolarmente segnalati nel Mar Mediterraneo, la specie maggiormente diffusa. Le più importanti aree di nidificazione sono localizzate in Grecia, Cipro, Turchia e Libia e, più limitatamente, lungo le coste di Siria, Libano, Israele, Tunisia, Egitto, Italia ed occasionalmente Spagna.

In Toscana, negli ultimi anni, sono stati accertati quattro nidi: uno nel 2013 a Scarlino, uno nel 2015 sul lido del tombolo di Giannella (Monte Argentario), due nel 2017, uno a Marina di Campo sull’Isola d’Elba e uno a Tirrenia in Provincia di Pisa. Nel 2016 un esemplare di C. caretta è stato invece avvistato in ricognizione sulla spiaggia del Chiarone di Capalbio, ma non è stata accertata la deposizione

Nella fase di vita terrestre la crescente attività antropica legata in particolare al turismo e all’urbanizzazione delle coste, costituisce una grave minaccia per i siti riproduttivi mediterranei. La presenza notturna di persone può spaventare le femmine in emersione; le luci retrodunali causano il disorientamento dei piccoli alla schiusa; gli ombrelloni possono danneggiare eventuali nidiate non protette o interferire con le temperature di incubazione . La distruzione dei nidi in Mediterraneo è imputabile anche a cause naturali quali la predazione da parte di canidi, infestazioni di microrganismi. Oltre alle problematiche sopra descritte ulteriori fattori di minaccia sono da ricercarsi nell’erosione costiera, che riduce significativamente la disponibilità dei siti potenzialmente idonei alla riproduzione e, nel riscaldamento climatico il quale potrebbe interferire con i diversi meccanismi biologici.

tartAmare propone:

  • Ricerca, monitoraggio e tutela dei nidi di caretta individuati in Toscana
  • Campagna di informazione mediante organizzazione di seminari formativi e di pubblicazioni con particolare riferimento alle tecniche di monitoraggio delle spiagge e identificazione delle tracce di tartarughe marine in emersione
  • Promozione, su tutto il territorio regionale, di eventi di divulgazione e sensibilizzazione a tema marino costiero, con particolare riferimento alle tartarughe marine

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I pattugliamenti verranno effettuati con la vostra collaborazione. Sarete precedentemente formati attraverso corsi formativi e sarete muniti dell’attrezzatura necessaria e di un vademecum a cura del team di tartAmare. I gruppi di volontari, organizzati in turni, saranno sempre accompagnati da un supervisore esperto. I pattugliamenti avranno inizio con le prime luci dell’alba, in modo da approfittare di favorevoli condizioni di luce e temperatura, rinvenire eventuali nidi dopo poche ore dalla deposizione, approfittare dell’assenza di turisti e bagnanti, che involontariamente, potrebbero obliterare le tracce di emersione e/o causare la distruzione parziale di eventuali nidi presenti.

Ogni operazione sarà condotta dietro il coordinamento di personale esperto ed autorizzato dal Ministero dell’Ambiente con parere ISPRA dell’associazione tartAmare.

Per maggior informazioni contattare l’associazione.